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Lawsonia inermis
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mwbgmwbwLawsonia inermis mwca(mwcqL., mwcg1753), nota col nome comune di mwcwmwdahenna o più spesso col corrispondente mwdqfrancese mwdgmwdwhenné, è un mweaarbusto spinoso appartenente alla mweqfamiglia delle mwegLythraceaecite-ref-1[1], l'unica mwfwspecie inclusa nel mwgagenere mwgqmwggLawsonia mwgw(mwhaL., mwhq1753)cite-ref-2[2].

Dalle mwiwfoglie essiccate e macinate si ricava una polvere giallo-verdastra utilizzata come mwjacolorante su mwjqtessuti e mwjgpelle animale. La molecola colorante dell'henné è un mwjwchinone, precisamente il lawsone (Cmwkq10Hmwkg6Omwkw3)mwla, una sostanza di colore rosso arancione che è presente nelle foglie della pianta e anche nei fiori del mwlqgiacinto d'acqua.

La tonalità rosso bruna varia in funzione della composizione in rami (rosso) e foglie (marrone). Le foglie raccolte vengono essiccate, polverizzate e setacciate per creare la famosa polvere riflessante colorante. Spesso henné viene mescolato con l'mwmqindaco, per disporre di una maggior gamma di colori scuri, e con la mwmgCassia obovata.cite-ref-3[3]

La pianta è conosciuta sin dall'antichità, soprattutto nella sua zona d'origine, il mwoqMedio Oriente (Mesopotamia e antico Egitto). In mwogNordafrica e mwowIndia viene usata per mwpatatuaggi temporanei su mani e piedi nei matrimoni e altri riti religiosi come mwpqmwpgmehndi o per la tintura dei capelli. La conoscenza delle proprietà coloranti e antisettiche risale a tempi antichissimi; se ne trovano tracce fin nelle mwpwmummie mwqaegiziane.

Contents

Usi
Note

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Etimologia

I termini italiani e inglesi mwrahenna e mwrqalcanna come anche il mwrgprestito linguistico francese mwrwhenné derivano tutti dall'mwsaarabo mwsqal hanna, di origine mwsgpersiana, nome entrato nella lingua italiana nel mwswXVI secolo.

La stessa sostanza viene indicata con il nome di mehndi in mwtqIndia termine derivato dalla parola mwtgsanscrita mwtwmendhikā.cite-ref-4[4]

Descrizione

mwwwLawsonia inermis è un arbusto spinoso alto da 2 fino a mwxa7 m.

Le mwxgfoglie sono glabre, sub-sessili, ellittiche e lanceolate (le dimensioni medie sono 1,5–mwxw5 cm x 0,5–mwya2 cm), acuminate e a mwyqfillotassi opposta.

I mwywfiori profumati bianco rosa, hanno quattro sepali saldati in un tubo calicino di mwza2 mm, petali ovati, stami bianchi o rossi posti in coppia sul bordo del tubo calicino. Fioriscono da maggio a luglio. I frutti sono piccole mwzqcapsule brunastre, di 4-mwzg8 mm di diametro, con 32-49 semi per frutto che si aprono irregolarmente in quattro valve.

Distribuzione e habitat

Originaria dell'mwaqAsia minore, mwagNordafrica, mwawIran ed India occidentale, la specie è stata coltivata in tutto il mwbabacino del Mediterraneo orientale. Oggi è diffusa nei mwbqPaesi arabi.

Usi

L'mwdghenné si presta a diversi usi:

• mweqreligioso: soprattutto utilizzato dalle donne, l'mweghenné è un simbolo beneaugurante;
• mwfacosmetico ed mwfqestetico: abbellisce e può anche essere applicato sui capelli, sulle sopracciglia, su mani e piedi;
• mwfwterapeutico: secondo analisi di laboratorio, l'henné possiede virtù antimicotiche e astringenti, anti dermatite e anti seborrea.

Uso come colorante per la pelle - tatuaggi

Le foglie intere dell'henné non colorano la pelle, infatti la molecola responsabile del colore (lawsone, il cui termine nella nomenclatura ufficiale IUPAC è: 2-idrossi-1,4-mwhanaftochinone, conosciuto anche come acido hennotannicocite-ref-5[5] e la cui formula chimica bruta o molecolare è: C10H6O3) è trattenuta all'interno delle mwiqcellule delle foglie e deve essere liberata tagliando o triturando la foglia e messe a macerare in acqua a temperatura di 30mwig °C. In questo modo il lawsone migrerà gradualmente dalla polvere o pasta di henné nello strato esterno della pelle o capelli, dove si legheranno alle mwiwproteine in essa contenute, creando una colorazione visibile.

Dal momento che è difficile utilizzare con precisione le foglie tritate grossolanamente, l'henné viene comunemente usato come polvere prodotta essiccando, macinando e setacciando le foglie. La polvere secca viene miscelata con un liquido (acqua, succo di limone, tè forte e altri ingredienti, a seconda della tradizione). Molti artisti usano zucchero o melassa nella pasta di henné per migliorare la consistenza e l'adesione alla pelle. La miscela di henné deve riposare fino a 48 ore prima dell'uso per liberare il lawsone delle foglie.

Oli essenziali con alti livelli di alcoli mwjgmonoterpenici, come il mwjwtea tree, la mwkamelaleuca o la mwkqlavanda, migliorano le caratteristiche della colorazione; altri oli essenziali, come l'eucalipto e il chiodo di garofano, sarebbero altrettanto utili ma sono troppo irritanti e non dovrebbero essere usati sulla pelle.

L'hennè è di colore arancione appena rimossa la pasta, ma si scurisce nei tre giorni successivi a causa dell'mwkwossidazione.

Uso come colorante per le sopracciglia

L'hennè in campo estetico per le mwlgsopracciglia è sempre quello basato sulla classica polvere di mwlwlawsonia inermis, ma questa viene miscelata con altre erbe tintorie come la mwmasenna italica, la mwmqcassia, il mallo di noce, la mwmgcamomilla e il rabarbaro così da ottenere più colorazioni dal più caldo al più freddo con diverse gradazioni in modo da adattarsi alle diverse gradazioni di colore dei peli sulle sopracciglia.

L'henné sulle sopracciglia è particolarmente indicato per ottenere un effetto mwnamake-up semipermanente in quanto sulla pelle, sotto le sopracciglia, dura qualche giorno, mentre sui peli arriva fino a 2 settimane.cite-ref-6[6]

Effetti sulla salute

L'henné è pericoloso per le persone con mwowcarenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (deficit di G6PD)cite-ref-7[7]. Neonati e bambini di particolari gruppi etnici, principalmente dal Medio Oriente e dal Nord Africa, sono particolarmente vulnerabilicite-ref-8[8].

Inoltre le paste di henné premiscelate per body art commerciali possono includere ingredienti aggiuntivi per fortificare o modificare il colore finale. Alcune di queste sostanze possono indurre rischi per la salute anche significativi.

La mwrgFood and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti considera queste aggiunte come adulteranti e quindi illegali per l'uso sulla pelle. Uno studio del 2006 ha rilevato: mwrwp-fenilendiammina, picramato di sodio, il colorante amaranto (colorante rosso n. 2 vietato negli Stati Uniti nel 1976), mwsanitrato d'argento, mwsqcarminio, mwsgpirogallolo, colorante arancione disperso e mwswcromocite-ref-9[9].

Note

cite-note-11. mwvg(mwvwmwwaEN) mwwqmwwgLawsonia inermis L. | Plants of the World Online | Kew Science, su mwwwPlants of the World Online. mwxaURL consultato il 17 febbraio 2021.
cite-note-22. mwya(mwyqmwygEN) mwywmwzaLawsonia L. | Plants of the World Online | Kew Science, su mwzqPlants of the World Online. mwzgURL consultato il 17 febbraio 2021.
cite-note-33. mw0gmw0wmw1aTinte d'erbemw1w, su mw3wtcd.retecivica.trieste.it. mw4aURL consultato il 15-12-2006.
cite-note-44. mw5aCaunt-Nulton, Heather,, mw5qmw5gMehndi for the inspired artist, mw5wISBNmw6a 1-63322-442-2, mw6gOCLCmw6w mw7a1004972775. mw7qURL consultato il 28 aprile 2020.
cite-note-55. mw8qlawsone su antropocene.it
cite-note-66. mw9qSabrina Pintus, mw9gmw9wBiotatuaggio hennè alle sopracciglia, su mw-asabrinapintuslbs.com. mw-qURL consultato il 23 dicembre 2022 mw-g(mw-warchiviato il 23 dicembre 2022).
cite-note-77. mw-wP Raupp, mwaqamwaqeHenna causes life threatening haemolysis in glucose-6-phosphate dehydrogenase deficiency, in mwaqiArchives of Disease in Childhood, vol.mwaqm 85, n.mwaqq 5, 1º novembre 2001, pp.mwaqu 411-412, mwaqyDOI:mwaqc10.1136/adc.85.5.411. mwaqgURL consultato il 28 aprile 2020.
cite-note-88. mwaqw(mwaq0mwaq4EN) Anton C. de Groot, mwaq8mwaraSide-effects of henna and semi-permanent ‘black henna’ tattoos: a full review: SIDE-EFFECTS OF HENNA AND ‘BLACK HENNA’ TATTOOS, in mwareContact Dermatitis, vol.mwari 69, n.mwarm 1, 2013-07, pp.mwarq 1-25, mwaruDOI:mwary10.1111/cod.12074. mwarcURL consultato il 28 aprile 2020.
cite-note-99. mwars(mwarwmwar0EN) Ik-Joon Kang e Mu-Hyoung Lee, mwar4mwar8Quantification of para-phenylenediamine and heavy metals in henna dye, in mwasaContact Dermatitis, vol.mwase 55, n.mwasi 1, 2006-07, pp.mwasm 26-29, mwasqDOI:mwasu10.1111/j.0105-1873.2006.00845.x. mwasyURL consultato il 28 aprile 2020.

Voci correlate

• mwasoMehndi
• Tintura all'henné

Altri progetti

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) henna tree, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatalogue-of-life(EN) Lawsonia inermis, su Catalogue of Life.
• citerefgbif(EN) Lawsonia inermis, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefgrin(EN) Lawsonia inermis, su npgsweb.ars-grin.gov.
• citerefipni(EN) Lawsonia inermis, su International Plant Names Index.
• citerefitis(EN) Lawsonia inermis, su ITIS.
• citerefiucn(EN, JA, FR, ES) Lawsonia inermis, su Lista rossa IUCN.